Storia di Villanova, del Santuario e dell'Infiorata

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L'Infiorata di Villanova d'Asti è una manifestazione che si svolge, dall'anno 1985, durante l'ultima decade del mese di Luglio.

Essa è realizzata nel viale di accesso al Santuario della Madonna delle Grazie, sorto per volontà di Don Luigi Crovella in ricordo dell'apparizione mariana del 1803 a Maria Baj.

Secondo la tradizione l'apparizione della Madonna a Maria Baj avvenne nel 1803, anche se nella valletta a nord del paese da molti anni si venerava la Vergine delle Grazie.

Il primo pilone fu costruito nel 1806 dai muratori in occasione di una grande grazia.

Infatti, mentre quei muratori abbattevano le mura, caddero le impalcature ed i muratori volarono a terra da circa sei metri, rimanendo però tutti miracolosamente incolumi.

Il pilone venne rifatto da Giovanbattista Mosso alcuni anni dopo, probabilmente nel 1822.

Ma l'accorrere delle folle di pellegrini avvenne verso gli anni 1820 e seguenti, fino al 1824.

Fu in quegli anni che si iniziò a vendere l'acqua del fontanino, finchè il Vescovo di Asti, lo proibì.

Don Crovella nel suo libro scrive "avevano fatto botteghino" e critica duramente chi vendeva l'acqua della Madonna.

Tanto più che essendo insufficiente la sorgente delle Grazie a causa dell'altissimo numero di pellegrini che desideravano acquistare l'acqua, alcuni villanovesi aggiungevano altra acqua a quella sgorgante dalla fontana della valletta.

L'accorrere di tanti pellegrini (sembra in certi giorni superassero i quattromila) provocò in Villanova molti problemi.

Occorreva organizzare meglio il traffico dei cariaggi e delle persone giunti in un primo tempo dai paesi vicini, poi sempre da maggior distanza diffondendosi le notizie delle guarigioni di malati.

Nei "Cenni storici" del Crovella si parla anche di "graziati" provenienti da fuori Piemonte.

I pellegrini in un primo tempo giungevano a piedi.

Poi con i carriaggi, che spesso venivano usati anche per trascorrervi la notte.

Insomma furono usati tutti i mezzi di trasporto.

Costruiti gli stallaggi per i cavalli e le locande continuò per anni il continuo via vai di carri e cavalli.

All'inizio del 1800 esisteva un solo albergo: il "Cannone d'Oro", fondato da un certo Chiales, per lunghi anni in Inghilterra.

Ma negli anni attorno al 1820 per ospitare i pellegrini vennero attrezzati altri tre alberghi con stallaggio: il San Marco, Vigia ed il Mulettto.

Vigia era un albergo con grande stallaggio che dal vicolo Roma giungeva fin a Via San Paolo.

In tale albergo si sarebbe fermato diverse volte anche il Re Vittorio Emanuele II mentre andava nelle langhe.

I villanovesi aprirono anche molte osterie per sfamare e dissetare i pellegrini.

Francesco Tessiore

Breve storia di
Villanova d'Asti

Edoardo Verona

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Il Sindaco

Queste pagine, intese a far conoscere e apprezzare Villanova con le sue Opere Pubbliche, le sue Istituzioni, le sue Chiese, e a valorizzare le sue belle pianure, hanno altresì un fine di bene a favore di una filantropica Istituzione.

Il lavoro non è solo una registrazione di fatti e di notizie che tornano ad onore di Villanova e dei suoi dintorni, ma chiaro nell’esposizione, è altresì ricco di sentimento e di riflessioni e considerazioni